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Perché al ristorante si gela?

Il termostato del climatizzatore puntato troppo basso rispetto alla temperatura esterna crea disagio ai clienti e fa salire i consumi energetici senza alcun beneficio reale.

Efficienza energetica·Ristoranti & Hotel·Ariapura

Il classico effetto “ghiacciaia”: aria gelida puntata sul tavolo mentre fuori si suda.

Capita spesso, soprattutto nei mesi più caldi: si entra in un ristorante per sfuggire al caldo esterno e ci si ritrova avvolti in un freddo quasi polare, al punto da dover tenere la giacca a tavola. Ma perché al ristorante si gela così spesso? Nella maggior parte dei casi è un errore di regolazione, ed è un errore che si paga due volte: in comfort per i clienti e in bolletta a fine mese.

Perché al ristorante si gela: le cause più comuni

L’idea che “più basso è il termostato, meglio si sta” è uno degli equivoci più comuni nella gestione della climatizzazione. In realtà:

  • Il termostato viene impostato a 18-19 °C pensando di raffreddare più in fretta l’ambiente, ma la velocità di raffreddamento dipende dalla potenza dell’unità, non dalla temperatura impostata
  • Con un forte sbalzo rispetto all’esterno, l’impianto lavora in modo continuo per mantenere quel valore, anche quando l’ambiente è già confortevole
  • Il personale, entrando ed uscendo dalla cucina o dal locale più volte al giorno, percepisce meno il freddo rispetto a un cliente seduto per un’ora intera
  • Manca spesso una taratura corretta dell’impianto in base ai reali carichi termici della sala (numero di coperti, esposizione, cucina aperta)
SBALZO ECCESSIVO 34° Esterno −16°C 18° Sala Freddo eccessivo + consumi alti SBALZO CORRETTO 34° Esterno −7°C 27° Sala Comfort reale + consumi sotto controllo

A sinistra: sbalzo di 16°C, clienti infreddoliti e compressore sempre acceso. A destra: sbalzo di 7°C, ambiente confortevole con consumi ridotti.

Cosa comporta un ristorante troppo freddo

Un ambiente troppo freddo non è solo un fastidio passeggero per chi lo subisce. Ha effetti diretti sul business:

Disagio ai clienti

Clienti che tengono la giacca a tavola, che chiedono di cambiare posto o che abbreviano la sosta per il freddo percepito.

Consumi inutilmente più alti

Ogni grado in più di differenza tra interno ed esterno fa aumentare il consumo energetico dell’impianto, senza alcun beneficio percepito oltre una certa soglia.

Rischi per la salute

Sbalzi termici marcati tra dentro e fuori sono tra le cause più comuni di torcicollo, raffreddori estivi e colpi di freddo, specialmente per il personale.

Percezione negativa del locale

Il freddo eccessivo finisce spesso nelle recensioni online, insieme a caldo e rumore, tra le lamentele più citate per ristoranti e hotel.

Schema pratico

Come regolare il condizionatore in base alla temperatura

La temperatura interna corretta non è un valore fisso: va calibrata sulla temperatura esterna del momento, mantenendo uno sbalzo che il corpo percepisce come confortevole e non come un ambiente “gelato”.

🌡️ Regola generale: mantieni il divario tra temperatura esterna e interna tra 5 e 7 °C, mai di più.
Temp. esternaTemp. interna consigliataVelocità ventola
24–27 °C23–24 °CBassa
28–31 °C24–25 °CMedia
32–35 °C25–26 °CMedio-alta
> 35 °C26–27 °CAlta, mai sotto i 25°C

Nota: impostare l’unità a 18–19 °C con temperature esterne sopra i 32 °C non raffredda più in fretta. Costringe solo il compressore a lavorare in modo continuo, crea un ambiente eccessivamente freddo per chi ci sosta a lungo e fa salire i consumi senza benefici reali per il comfort in sala.

Come ti aiutiamo noi di Ariapura

Un impianto che raffredda troppo, in modo disomogeneo o che “spara” aria gelida su alcuni tavoli è spesso anche un impianto mai tarato correttamente sui reali carichi della sala. Con il nostro check-up interveniamo su:

  • Verifica e taratura del termostato e delle sonde di temperatura, spesso causa di letture sbagliate e regolazioni scorrette
  • Controllo della distribuzione dell’aria, per evitare zone gelate vicino alle bocchette e zone calde nel resto della sala
  • Sanificazione delle batterie con il nostro metodo Biofilm Zero™, che migliora l’efficienza dello scambio termico e riduce i tempi di lavoro del compressore
  • Consulenza pratica su come impostare l’impianto giorno per giorno in base alla temperatura esterna

Il risultato è un ambiente confortevole per i clienti, senza sprechi in bolletta e senza il classico “effetto ghiacciaia” che allontana chi si ferma a mangiare.

🌡️ Il tuo locale è troppo freddo o consuma troppo?

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